Oggi gli studi di radiologia sono accomunati, a livello globale, dal peso sempre maggiore della carenza di professionisti medici qualificati. Secondo i dati dell’Association of American Medical Colleges (AAMC) pubblicati nel 2019, si prevede che gli Stati Uniti registreranno una carenza di quasi 122.000 medici entro il 2032, e questi dati paiono essere speculari in Europa.
Gli esperti ipotizzano che la riduzione dei finanziamenti per i programmi di specializzazione e la capitalizzazione di nuove apparecchiature avranno, negli Stati Uniti, un effetto domino sotto forma di aumento dei tassi di pensionamento dei radiologi. I quali, sovraccarichi di lavoro, spesso sono incapaci di far fronte alla crescente incidenza di comorbidità legate all’età. Di fatto, negli ultimi anni la disponibilità totale di radiologi è diminuita in modo sostanziale.
La situazione non appare diversa in Inghilterra, dove il Royal College of Radiologists ha riferito un tasso di carenza di personale del 35%; il sistema sanitario locale necessita di oltre 1.600 consulenti a tempo pieno per mantenere le quote di personale sicuro. Il Collegio ha inoltre avvertito che, in assenza di miglioramenti adeguati, la forza lavoro aumenterà solo di 571 consulenti nei prossimi quattro anni. Inoltre, si prevede che a breve il Regno Unito registrerà un tasso di pensionamento del 22%.
Tenendo conto delle tendenze sopra citate, l’adozione della teleradiologia è destinata a crescere negli anni a venire. Lo dimostra anche il dato che Telerad Tech, il fornitore globale di software tecnologico per la teleradiologia abilitato all’intelligenza artificiale, ha negli ultimi anni esteso la propria attività in altri quattro Paesi: Arabia Saudita, Egitto, Sudafrica e Israele.